| Organico | Voci (soprano, tenore) e orchestra (archi, flauti, oboi, fagotti, corni, trombe, timpani) - Continuo (cembalo e violoncello) nei recitativi |
| Data | Ottobre-dicembre 1772 (16 anni) |
| Luogo | Salisburgo e Milano |
| Prima | Milano, Teatro Regio Ducale, 26 dicembre 1772 |
| Edizione | - |
| Testo | Giovanni de Gamerra, con modifiche di Pietro Metastasio (vedi) |
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| Personaggi |
| | (voci) | (primi interpreti) |
| Giunia | soprano | Anna de Amicis |
| Cecilio | soprano | Venanzio Rauzzini |
| Lucio Cinna | soprano | Felicita Suarti |
| Celia | soprano | Daniella Mienci |
| Lucio Silla | tenore | Bassano Morgnoni |
| Aufidio | tenore | Giuseppe Onofrio |
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| Trama | Lucio Silla, dittatore di Roma, dopo aver esiliato il senatore Cecilio, propaga la notizia della sua morte al fine di conquistare l'amore della sua fidanzata, Giunia. Quest'ultima, però, conosce l'inganno e si incontra segretamente con Cecilio, respingendo le proposte di Silla, il quale, irato, la condanna a morte. Lucio Cinna, fidanzato con la sorella di Silla, Celia, complotta con Cecilio per uccidere il dittatore, ma la congiura fallisce: Giunia e Cecilio si preparano a morire. Al termine dell'opera, Silla si ravvede e concede a tutti il perdono, permettendo a Cecilio di sposare Giunia e a Lucio Cinna di sposare Celia. |
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| Note | Questo dramma per musica si dimostra più solido e maturo del Mitridate (KV 87): anche se rimangono evidenti gli influssi della scuola napoletana e di Johann Christian Bach, tuttavia emergono ripetutamente gli indizi della ricchezza e della genialità delle idee musicali di Mozart.
L'opera ottenne un notevole successo, tanto che il teatro registrò il tutto esaurito già un'ora prima dell'inizio della rappresentazione. Ciononostante, fu l'ultima opera che Mozart scrisse per il pubblico italiano.
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