| Organico | Voci (soprano, contralto, tenore, basso) e orchestra (archi, flauti, oboi, fagotti, corni, trombe, timpani) - Continuo (cembalo e violoncello) nei recitativi |
| Data | Settembre 1774 - gennaio 1775 (19 anni) |
| Luogo | Salisburgo e Monaco |
| Prima | Monaco, Salvatortheater, 13 gennaio 1775 |
| Edizione | Breitkopf & Härtel, Leipzig 1795 |
| Testo | Giuseppe Petrosellini (?) (vedi) |
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| Personaggi |
| | (voci) | (primi interpreti) |
| Sandrina (Violante) | soprano | Rosa Manservisi |
| Serpetta | soprano | Teresina Manservisi |
| Arminda | soprano | Signora Sutor |
| Ramiro | contralto | Tommaso Consoli |
| Contino di Belfiore | tenore | Giovanni Valesi |
| Don Anchise | tenore | Signor Rossi |
| Nardo (Roberto) | basso | Signor Petroni |
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| Trama | L'opera si apre con i preparativi per le nozze tra il Contino di Belfiore e Arminda, nipote del podestà di Lagonegro, Don Anchise. Belfiore era fuggito da Milano, credendo di aver ucciso l'amata marchesa Violante, ma questa è ancora viva e, travestita da giardiniera con il nome di Sandrina, è entrata al servizio del podestà, insieme con il servo Roberto, anch'egli sotto le spoglie di un giardiniere con il nome di Nardo.
Il primo atto dell'opera vede Arminda, per amore di Belfiore, lasciare il cavalier Ramiro, mentre Don Anchise, invaghitosi di Sandrina/Violante, abbandona l'innamorata Serpetta. Nel secondo atto, Ramiro rivela che Belfiore ha ucciso Violante, ma questa, manifestata la sua vera identità, fugge insieme a Belfiore. Nel terzo atto si giunge al lieto fine con la ricomposizione delle coppie: Arminda concede la sua mano a Ramiro, Serpetta si unisce in matrimonio con Nardo/Roberto, Violante e Belfiore, riconciliati, convolano a nozze. |
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| Note | L'opera fu commissionata a Mozart dal principe elettore bavarese Massimiliano III e venne rappresentata in occasione del carnevale del 1775.
Il libretto è basato su un testo di Ranieri de' Calzabigi, che era stato messo in musica già dal compositore napoletano Pasquale Anfossi: pare che Mozart non fosse particolarmente entusiasta di questo libretto, ma lo accettò senza apportarvi particolari modifiche.
La prima rappresentazione dell'opera ottenne un grande successo, ma a causa della malattia della prima donna ci furono soltanto due repliche.
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