| Organico | Soli (soprano, tenore, basso), coro e orchestra (archi, ottavino, flauti, clarinetti, oboi, fagotti, corni, trombe, tromboni, timpani) - Continuo (cembalo e violoncello) nei recitativi |
| Data | Ottobre 1780 - gennaio 1781 (24 anni) |
| Luogo | Salisburgo-Monaco |
| Prima | Monaco, Nuovo Teatro di Corte, 29 gennaio 1781 |
| Edizione | Simrock, Bonn 1805 |
| Testo | Giambattista Varesco (vedi) |
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| Personaggi |
| | (voci) | (primi interpreti) |
| Elettra | soprano | Elisabeth Wendling |
| Ilia | soprano | Dorothea Wendling |
| Idamante | soprano | Vincenzo Del Prato |
| Idomeneo | tenore | Anton Raaf |
| Arbace | tenore | Domenico de Panzacchi |
| Gran Sacerdote | tenore | Giovanni Valesi |
| Voce dell'Oracolo | basso | - |
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| Trama | Messo in pericolo di vita da una tempesta in mare durante il viaggio di ritorno da Troia, il re di Creta Idomeneo, al fine di ottenere grazia, promette in sacrificio a Nettuno, dio del mare, la prima persona che incontrerà sbarcando sull'isola. Ma poiché la vittima designata è suo figlio Idamante, Idomeneo sceglie di non adempiere al voto: Nettuno, adirato, invia su Creta un terribile mostro marino.
Idamante riesce a uccidere il mostro, ma quando Idomeneo rivela il suo terribile segreto, si offre come vittima in luogo del padre; a sua volta, Ilia, figlia di Priamo e innamorata di Idamante, vuole sacrificarsi per placare l'ira di Nettuno. Ma tali prove d'amore commuovono il dio del mare, che impone a Idomeneo di abdicare in favore del figlio e benedice le nozze tra Idamante e Ilia. |
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| Note | L'opera, commissionata a Mozart dall'elettore bavarese Karl Theodor, segna l'avvento di alcune importanti novità drammaturgiche, come la trasformazione dei recititativi accompagnati in veri e propri dialoghi tra voce e strumenti. La ricchezza delle invenzioni musicali e lo strardinario rilievo conferito agli strumenti a fiato fanno di Idomeneo un'opera luminosa ed esuberante.
Rappresentata al principio del 1781, secondo la tradizione l'opera ebbe un buon successo (pare che Karl Theodor abbia esclamato: "Mai altra musica mi aveva fatto altrettanta impressione"), riscuotendo l'apprezzamento tra gli intenditori, ma non riuscendo a conquistare il grande pubblico.
Le repliche furono soltanto due: il 3 febbraio e il 3 marzo.
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