| Organico | Soli (soprano, tenore, basso), coro e orchestra (archi, oboi, fagotti, corni, trombe) |
| Data | Luglio-ottobre 1783 (27 anni) |
| Luogo | Vienna |
| Edizione | André, Offenbach 1855 |
| Testo | Giambattista Varesco (vedi) |
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| Personaggi |
| | (voci) |
| Donna Pantea | soprano |
| Celidora | soprano |
| Auretta | soprano |
| Lavina | soprano |
| Biondello | tenore |
| Calandrino | tenore |
| Don Pippo | basso |
| Chichibio | basso |
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| Trama | Don Pippo, marchese di Ripasecca, ha chiuso in una torre la figlia Celidora, che vuole destinare in moglie al conte Lionetto, e Lavina, che vuole per sé. Don Pippo ha pattuito però con Biondello che, se fosse riuscito a entrare nella torre nel termine di un anno, avrebbe ottenuto la mano dell'amata Celidora.
Nel secondo atto giunge Pantea con un'oca "parlante", che in realtà è un congegno, ideato da Calandrino, nel quale si può nascondere Biondello. Don Pippo fa entrare senza sospetti l'oca meravigliosa nel giardino della torre, cosicché Biondello vince la sua scommessa e conquista Celidora. Alla fine si scopre che Pantea è la moglie di Don Pippo, ritenuta morta da lungo tempo. |
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| Note | L'opera è rimasta incompiuta: Mozart compose soltanto tre arie, due duetti, un quartetto e un finale. Le ragioni dell'interruzione vanno ricercate nell'inizio di una nuova opera, Lo sposo deluso (KV 430).
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