| Note | Il canone è uno scherzo goliardico ai danni del tenore viennese Johann Nepomuk Peierl, il quale pronunciava difettosamente le parole in latino. Per la natura dello scherzo si rinvia direttamente al testo.
Lo "scherzo" viene completato dal canone successivo KV 559a.
Esiste anche una seconda versione dello scherzo, "dedicato" ad un'altra vittima di Mozart, ossia l'impresario tedesco Philip Jacob Martin (cfr. KV 560).
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