Mozart

Wolfgang Amadeus Mozart

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Strumenti a fiato del 1780

 

di Rob Ainsley
 


 
     I sofisticati principi di costruzione, sperimentati negli anni Trenta dell'Ottocento da Theobald Böhm, consentirono agli strumenti a fiato di suonare in tonalità differenti, in modo tale che essi erano in grado di emettere un suono uniforme in qualsiasi tonalità.

     I suonatori dell'epoca di Mozart non avevano avuto questa fortuna. I loro strumenti avevano poche tonalità, per cui il suono risultava più fievole e irregolare quando suonavano in una tonalità diversa da quella loro propria. Tra l'altro, erano molto più difficili da suonare degli strumenti attuali.

     Gli strumenti a fiato di fine Settecento tendevano a suonare vivamente nelle loro tonalità naturali (intendendo quest'aggettivo sia nel senso comune che in quello musicale), mentre erano attutiti e velati (o addirittura non si potevano suonare) nelle altre tonalità. Le tonalità "naturali" degli strumenti a fiato del Settecento erano queste:

  • Flauto: Sol, Re, La
  • Clarinetto: Sol o La (a seconda della lunghezza)
  • Fagotto: Fa, Si bemolle, Mi bemolle
  • Corno: Mi bemolle
  • Tromba: Do o Re


Queste sono le illustrazioni di alcuni strumenti a fiato del tempo di Mozart.

Flauto Clarinetto Fagotto Corno Tromba
Flauto Clarinetto Fagotto Corno Tromba

 

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